Le due me

due me

Nel corpo echi di mio padre
nei gesti e pensieri riverbera mamma.
Gli occhi grandi
scuri abissi in cui io stessa affondo.
La complessità di un mare in tumulto.
Sempre in lotta le due me,
combattenti.
A fronteggiare
paure
inadeguatezze
il vissuto e il da vivere.
In prestito pochi sogni,
ma grandi.
La fantasia dei colori delle forme
con cui mi vesto e travesto.
Per rinfrescare ogni nuovo giorno.
Per non far vincere questa pesantezza
che oggi sembra sprofondarmi al centro della terra.

Ma finalmente viva!

Vagavo sospesa.

Hai bussato.
Io ho sentito risposto aperto.

Ci siamo scambiati le solitudini,
impacciati abbiamo tentato qualcosa
che non ha preso il volo.

Ma tutto da lì è iniziato.
Il sentire
il vedere
una nuova consapevolezza.

Ritentando
una vita dimenticata
lì a un passo,
ma troppo soffocata
dai mille doveri dovuti.

Ed è stata sorpresa
il risveglio,
come non capitava da secoli,
ed è stata meraviglia
riscoprire tutti i piccoli attimi
di cui è composta una giornata.

Poi tu la tua strada
ed io la mia.

Ma la grandezza del regalo ricevuto
non la so definire a parole.

Come un sussurro,
alito di vento che interrompe un sonno agitato.
Al risveglio scombussolata
disorientata,
ma finalmente viva.

Grazie!

vita!