A volte

A volte accadono cose nella vita piccole ma grandi.

Tipo essere sedute ad una tavolata di amiche e parlare quasi per caso del blog che un tempo gestivamo con assiduità, ma che poi, per una serie di cose…

S’è perso. Come forse, in buona misura, s’era persa la compilatrice del medesimo. Bene, in questo preciso momento storico nulla evidentemente cade più a fagiolo, perché come da scossa elettrica mi sento spinta a scrivere nuovamente su questo mio blog ahimè trascurato, e mi sento di rinverdire una tradizione su cui non ho promesse. Non dico che sarò assidua, non dico che ci sarò ogni giorno, non dico niente, ma comincio a gettare il mio sassolino nel mare, consapevole che questo magari sarà un piccolo splash, che però magari ne porterà successivi, e poi ancora, e poi di nuovo a venire, creando un moto ondoso degno di nota.

Per riprendere l’abitudine con cui salutavo quotidianamente con un estratto di libro che coglievo come frutto maturo e succoso dalla pianta, vi donerò una frase che mi è stata regalata da chi l’ha pensata e scritta: l’eccezionale Annie Ernaux, autrice de Gli Anni, da cui cito la frase (e che vi consiglio caldamente di leggere): Il futuro è troppo immenso perché lei riesca a immaginarlo. Arriverà, tutto qui.

Con questo vi do la buonanotte. Con la speranza di risentirci presto!

 

gli anni

che quando…

domani è un altro giorno

Ecco, arriva sottile, s’insinua e non c’è modo di mandarlo via. Il tarlo, maledetto, della tristezza, dell’insoddisfazione, dell’inadeguatezza. Che quando arriva non si può far nulla: si affoga,  sperando che domani sia davvero un altro giorno.

 

Veleggiando

veleggiare

e non par di andare.

Sensazione di star fermi

guardare il mondo

esserne riguardati

non capire a fondo

il senso delle cose.

Come in superficie.

A sfiorare la vita con modi

che neanche so.

E quando rivolgo la mente

al passato

al presente

a quel che sarà

non so che pensare.

Mi perdo

avvolgendomi in me.

Non comprendendo.

Ma continuando a provare e riprovare.